Report sulle proteine in polvere 2018: I nostri sconvolgenti risultati da 20 laboratori

Un’analisi scientifica delle proteine in polvere ha rivelato che 15 su 20 dei prodotti testati contengono meno proteine di quanto dichiarato.

Un numero sorprendente di integratori proteici non contiene la quantità di proteine che siamo portati a credere. L’analisi scientifica – che trovate qui in basso – conclude che 20 delle maggiori marche di proteine in Europa e nel mondo contengono in media 3,5% di proteine in meno di ciò che appare dall’etichetta. Una delle marche testate contiene 12,2 grammi in meno per ogni 100 grammi, rispetto al rapporto 62g/100g dichiarato dall’etichetta, risultando in un deficit del 20%.

Vedi e scarica qui il report.

Inoltre, alcuni prodotti contengono quantità eccessive di aminoacidi di bassa qualità che li rendono poco efficaci, ma che permettono comunque di dichiarare una certa quantità di proteine: un metodo fraudolento noto come “amino spiking”.

L’analisi mostra un problema comune nel mercato degli integratori alimentari. Dal punto di vista di Candidlab, le radici del problema si trovano in un mercato online fortemente decentralizzato che rende difficile il ruolo delle autorità di cui necessitano i consumatori.

Le sole vendite di integratori proteici in 11 dei mercati europei in cui Candidlab opera hanno superato 1,2 miliardi di euro all’anno e si stima che arriveranno a 1,7 miliardi di euro nel 2022. Questi numeri non considerano il prominente mercato americano. La crescita del mercato riflette un maggior interesse nel migliorare il proprio aspetto fisico, aumentare la massa muscolare e condurre uno stile di vita sano. Ne consegue che l’obiettivo finanziario è particolarmente significativo per le aziende di integratori.

Protein Powder Report

Last modified: 4. settembre 2018

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Last modified: 4. settembre 2018

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